Notifiche e compiuta giacenza: stop fino al 30 aprile

Nel maxiemendamento al DL “cura Italia” (in occasione della conversione in legge) sono previste importanti novità sulla compiuta giacenza delle raccomandate postali, nonché sui termini di prescrizione e decadenza associati agli atti notificati nel periodo di emergenza sanitaria.

Al fine di affrontare al meglio queste problematiche è quindi previsto che per i servizi di notificazione (a mezzo posta), qualora non sia possibile la consegna, sarà i necessario inviare la raccomandata informativa e la compiuta giacenza, presso gli uffici postali, decorrerà dal 30 aprile 2020.

Ad ogni modo, l’articolo 108 del Dl 18/2020 (di seguito riportato) già prevedeva la procedura da adottare per questo periodo di emergenza sanitaria.

Articolo 108
Misure urgenti per lo svolgimento del servizio postale

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, al fine di assicurare l’adozione delle misure di prevenzione della diffusione del virus Covid 19 di cui alla normativa vigente in materia, a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali, per lo svolgimento del servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati e alla distribuzione dei pacchi, di cui all’articolo 3, comma 2 del decreto legislativo 22 luglio 1999 n. 261, nonché per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta, di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890 e all’articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito.

2. Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica COVID-19 e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia con il costante incremento dei casi su tutto il territorio nazionale, al fine di consentire il rispetto delle norme igienico-sanitarie previste dalla vigente normativa volte a contenere il diffondersi della pandemia, in via del tutto eccezionale e transitoria, la somma di cui all’art. 202, comma 2 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dall’entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020, è ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione. La misura prevista dal periodo precedente può essere estesa con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri qualora siano previsti ulteriori termini di durata delle misure restrittive.

 

Precedente Inammissibile la notifica a mezzo pec anche se accettata a pochi secondi dalla scadenza Successivo Corte di Cassazione Penale - Sentenza n.12778 del 22 aprile 2020