Notifica a persona irreperibile: non bastano le semplici ricerche

Per rendere valida la notificazione di un ricorso non è sufficiente il semplice tentativo di notifica all’indirizzo conosciuto, né tantomeno il fatto che l’ufficiale giudiziario non ne conosca la residenza, la dimora o il domicilio. Occorre dimostrare che la prova che tale ignoranza non può essere superata attraverso le ordinarie indagini.

Secondo la Cassazione, prima di definire che una persona è irreperibile, è necessario effettuare delle ulteriori ricerche.

Alla luce della recente Ordinanza della Cassazione (n. 29671 del 12 dicembre 2017), l’ordinaria diligenza richiesta al notificante impone che le indagini sulla reperibilità del destinatario dell’atto non si limitino a quanto presente nei registri anagrafici, ma includono anche tutte quelle situazioni in cui si ritiene, “… secondo una presunzione fondata sulle ordinarie manifestazioni della cura che ciascuno ha dei propri affari ed interessi, siano reperibili informazioni lasciate dallo stesso soggetto interessato, per consentire ai terzi di conoscere l’attuale suo domicilio (residenza o dimora)”.

LEGGI L’ORDINANZA

 

 

 

Precedente Notifica valida anche se la casella Pec è piena Successivo Consiglio di Stato - Sentenza n. 59 del 4 gennaio 2018