Notifica cartella di pagamento a convivente affetto da Alzheimer

La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 946 del 17 gennaio 2020, ha ritenuto legittima la notifica della cartella esattoriale a un parente affetto dal morbo di Alzheimer.
Le ragioni.
Nel caso di specie, la Cassazione ha ritenuto valida la notificazione di una cartella di pagamento effettuata al padre del contribuente affetto da una “grave forma di ipertensione“, non immediatamente percepita dall’ufficiale giudiziario.

Pertanto, secondo detto principio, la notifica è pienamente valida, a meno che il malato di Alzheimer non risulti tale a prima vista, poichè per il perfezionamento della notifica è sufficiente “che la consegna del plico sia avvenuta presso il domicilio del destinatario, senz’altro adempimento ad opera del postino, se non quello di curare che la persona da lui individuata come legittimata alla ricezione apponga la sua firma sul registro di consegna della corrispondenza, oltre che sull’avviso di ricevimento da restituire al mittente … l’atto è valido … anche se manchino nell’avviso di ricevimento le generalità della persona cui l’atto è stato consegnato, adempimento non previsto da alcuna norma”.

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