A rischio centinaia di notifiche

La Corte di Cassazione dapprima con la sentenza n. 3709 dell’8 febbraio 2019, principio poi recentemente ribadito dall’ordinanza n. 24160 del 27 settembre 2019, ha affermato che l’INI-PEC non è attendibile.
Affinchè la notifica tramite PEC sia valida, l’indirizzo PEC del destinatario deve essere estratto solo dal pubblico registro ReGIndE (il Registro Generale degli Indirizzi elettronici gestito dal Ministero della Giustizia) e non dal pubblico registro INI-PEC (l’indice nazionale istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico).

LEGGI LA SENTENZA N. 3709/2019
LEGGI L’ORDINANZA N. 24160/2019

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